venerdì 16 maggio 2008

Lui...

Pochi lo sanno, perchè ancora non ci siamo premurati di spiegarlo, che le origini del mito dello Zampino affondano in un luogo piccolo e stretto, in un paese di lago e di confine.

Quale paese, quale lago o al confine di cosa, per ora, non è importante saperlo, perchè stiamo parlando di un luogo dell'anima, le cui porte si sono chiuse per sempre, il 30 novembre scorso, lasciando fuori, per l'ultima volta, i nostri nasi infreddoliti e increduli.

In realtà il capitolo finale di questa storia è ben lungi dall'essere scritto, ma il primo atto si è comunque concluso, e quindi, con notevole ritardo, pubblichamo oggi il ricordo appassionato, vero e sincero, che Nico a voluto dedicare a questo posto, e del quale, sono sicuro, molti di noi si impossesseranno, facendolo proprio.





Oggi venerdì 30 novembre 2007 lui ci lascia per sempre.

Ci lascia quello che è stato un compagno di fredde mattine, noiosi pomeriggi domenicali e poco sobrie serate…..
Anche nei momenti più desolanti , un’unica luce ancora accesa riscaldava i nostri cuori ( un po’ meno i nostri corpi… )
Lui era lì, fermo e immobile ad spettarti, apparentemente inespressivo. Solo chi lo conosceva davvero sapeva coglierne le sfumature; così lo potevi osservare tanto gioioso nelle fresche giornate primaverili quanto triste nelle serate del lunedì, quasi a rispettate l’inizio della nuova settimana.
Lui ti accoglieva, non ti domandava niente, silenziosamente ti scrutava anche quando eri tu a fissarlo, guardando le pareti dal colore imprecisato o la forma stretta e irregolare in cui i suoi spazi ti avvolgevano dandoti una sensazione di sicurezza.
L’aspetto un po’ trasandato, come un intellettuale anticonformista, contribuiva ad elevarne il misterioso fascino.
Misteriose erano anche le sue origini, delle quali, come si addice ad un nobile decaduto, aveva però mantenuto salde le radici conservando il nome nel corso degli anni.
Lui c’era soprattutto nei momenti difficili e persino quando altri più attraenti colleghi ne insidiavano la fama, lui era lì, umile e sicuro di sé.
Oggi sei stanco, chiudi il tuo occhio sul mondo, anzi, sulla strada e qualcosa forse ti porti dietro di ognuno di noi.. di quelli che ti hanno sempre considerato piccola o grande parte della loro vita..

Ciao tea…


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